Mattinata di studio l’11 marzo 2023, alla sede della Misericordia
EMPOLI, CONVEGNO “LILIANA LENSI. MAESTRA E PEDAGOGISTA”
L’evento è finalizzato alla presentazione del libro “Eccoci di nuovo al lavoro. Diari di scuola nelle periferie”
Trascrizione, rilettura e approfondimento dei diari di scuola scritti dalla maestra Lensi
dagli anni ’50 in avanti da un punto di vista pedagogico, storico, culturale e didattico

 

E’ fissato per sabato 11 marzo, dalle 9 alle 13, nella sala della Misericordia di Empoli in via Cavour il convegno "Liliana Lensi. Maestra e pedagogista". Il convegno sarà l'occasione per presentare il libro "Eccoci di nuovo al lavoro. Diari di scuola nelle periferie", appena uscito per tab edizioni.

Il testo nasce dalla trascrizione e rilettura dei diari di scuola della maestra Liliana Lensi, docente per molti anni in diverse scuole elementari del territorio Empolese e non solo, e ne amplia poi la portata e i piani di lettura a livello pedagogico, storico, culturale. Il libro è strutturato in due parti: nella prima, si possono leggere le trascrizioni dei “diari di scuola” della maestra dalle scuole di Ginestra Fiorentina (1948/1949), Pillo (1950/1951), Visignano (1956/1957), Torre di Montelupo, Pagnana, Avane. Nella lettura dei diari, colpisce la profondità della riflessione didattica e pedagogica nei confronti di alunni e alunne, in un periodo storico di grandi cambiamenti, politici in primo luogo, ma anche sociali e culturali, come gli anni ’50, ’60 e ’70, nei quali la figura della maestra, per molti motivi, si affiancava a quella di una seconda mamma. Nella seconda parte del testo si sussegue una serie di approfondimenti a partire dai Diari stessi: gli autori e le autrici che hanno contribuito con un loro saggio al testo hanno scelto una particolare tematica sulla quale fare luce. Si trovano dunque testi legati al fenomeno migratorio interregionale negli anni ’60 e ’70, alla storia del vetro empolese, all’importanza (ancora oggi) di compiere la scelta di insegnare nonostante le difficoltà e, più in generale, sul senso di trarre stimoli per la didattica contemporanea a partire dalla riflessione di chi ci ha preceduto.

Il convegno dell’11 marzo intende presentare il testo e aprire una riflessione su temi legati alla didattica e all’educazione sull’Empolese Valdelsa e non solo. Nel corso della mattinata, dalle 9 alle 13, sono previsti interventi a cura di Pier Luigi Ciari, Governatore della Misericordia di Empoli; Marco Bagnoli, artista; Piero Bini, docente economista; Andrea Bruscino, professore dell’IIS “Ferraris Brunelleschi”; Emilio Chiorazzo, giornalista; Alessio Mantellassi, presidente Consiglio comunale di Empoli; Stefania Viti, professoressa ed esperta della storia del vetro empolese; Leonardo Araneo, regista e scrittore; Tiziana Bianconi, Commissione Pari Opportunità Comune di Empoli; Giorgio Ghelfi, architetto. Empolesi e non, quindi, per una mattinata di studio e approfondimento su tanti temi legati al mondo scolastico ed educativo.

L’organizzazione e la conduzione del convegno sono di Mariangela Giusti, docente e pedagogista, figlia di Liliana Lensi.

La scelta della data per il convegno non è casuale: ricorrono infatti proprio l’11 marzo 2023 i primi 20 anni dalla scomparsa della maestra Lensi, conosciutissima a Empoli e sul territorio non solo per il suo lavoro di insegnante, ma anche per la sua ricca attività nel mondo del volontariato, in particolare con Auser e Aido, e dell’impegno civico.

Al termine del convegno, una copia del libro sarà donata a tutte e tutti i partecipanti.

“Eccoci di nuovo al lavoro. Diari di scuola nelle periferie”
tab edizioni - 344 pag.
30 euro
https://bit.ly/3ZaE8nK

Biografia Liliana Lensi

Liliana Lensi (1927-2003), nata a Mestre, ha vissuto a Vinci e a Empoli. E’ stata maestra di scuola elementare del 1948 fino al pensionamento. Nel 1983 ha fondato, con un’amica e l’appoggio del Comune di Empoli, il circolo ricreativo culturale “La scintilla”, per aiutare gli anziani a vincere la solitudine con la cultura e la socialità. Nel 1990 è stata nominata nella consulta degli anziani del Comune di Empoli. E’ stata socia della Misericordia e di Aido (Associazione italiana donatori di organi).


Colori di Vetro. La collezione di vetri di Liliana Lensi
Video presentato nel corso dei "Lunedì culturali" dell'Auser di Empoli - edizione 2013/2014.

Le filastrocche dedicate a Liliana Lensi

Quindici tracce in italiano, musicate alla maniera cantautorale, che portano la mente e il cuore alle sonorità tipiche dell'infanzia, ma che parlano di temi profondi e toccanti: l'adolescenza, il dialogo tra generazioni diverse e la memoria familiare. Sono questi gli ingredienti di “Filastrocche scritte per strada”, un album da poco in vendita nei negozi di dischi per l'etichetta Latlantide, nato dalla collaborazione tra la toscana Mariangela Giusti, docente all'Università di Milano Bicocca, e il gruppo lombardo dedicato a De André “L'Orchestrina del Suonatore Jones”.

Come sono nati i testi. Come spiega l'autrice “La scrittura, che ha sempre in sé qualcosa di misterioso, nasce in momenti impensabili e ha bisogno di tempo, di esser coltivata e seguita. Lo stesso vale per queste filastrocche che sono state scritte nel corso degli anni su quadernoni a righe e a quadretti, tenuti sul tavolo della cucina di casa, sui quali in famiglia scrivevamo un po' tutto, come fosse una posta interna: messaggi di logistica familiare, frasi affettuose, lettere, raccomandazioni, filastrocche, cose da ricordare. Quando un quadernone terminava veniva sostituito, ma non gettato via”. Da alcuni di quei testi, nati per segnare momenti e narrazioni di un singolo contesto familiare, sono nate oggi 15 tracce audio davvero piacevoli all'ascolto e soprattutto “universali”, in quanto racconti di episodi che ciascuna famiglia si trova a vivere: dalle storie semplici e buffe della quotidianità, alle difficoltà della perdita di una persona cara o ai litigi che paiono insormontabili. Temi seri e profondi che appartengono all'esistenza di tante persone.

L'album, a dieci anni dalla scomparsa, è dedicato alla Maestra toscana Liliana Lensi, insegnante elementare e educatrice che ha lasciato un'impronta forte e positiva in centinaia e centinaia di allievi e allieve nei suoi quarant'anni d'insegnamento e un ricordo indelebile nei suoi familiari. La Maestra non compare mai direttamente nelle filastrocche, ma la sua figura e i suoi insegnamenti sono dietro a ciascuna di esse.

La musica. Le canzoni/filastrocche contengono una varietà strumentale molto ricca: chitarre acustiche, classiche ed elettriche, organo Hammond, pianoforte, basso, batteria, percussioni. A questi suoni si aggiungono vari ritmi evocativi dalle sonorità particolari: la tromba, il mandolino, il tamburello, il balaphon, i bonghetti latini, i piatti esagonali. Sono presenti anche sonorità insolite: una cartolina che sfoglia nei raggi di una bicicletta, un vecchio carillon per bambini, una grancassa da banda degli anni '40, una porta che si chiude...

I musicisti. Renato Franchi è un rappresentante della “musica d’autore”, molto noto soprattutto nel Nord Italia con la sua band Orchestrina del suonatore Jones, che in particolare suona musica popolare e d’autore. L’Orchestrina e Renato fanno spesso tributi dal vivo a Fabrizio De André e Pierangelo Bertoli. Gli ultimi album usciti sono “Dopo le strade” (Latlantide, 2012) e “In anticipo sul vostro stupore” (Latlantide, 2013). Partecipano al disco, tra gli altri, Marta Franchi e Viky Ferrara, voci soliste, Gianfranco D’Adda, storico batterista di Franco Battiato, Paolo Raimondi, attore, Fabio Beltramini, musicista.

I titoli delle tracce audio. Filastrocche scritte per strada; Messaggi e parole; Come si fa a far pace; Sedici anni; La scrittura amica; Non avere paura del buio; Zucchero zucchero vien da te; I rumori della casa; Costruire mondi; Compleanno; I nomi; Un po' di tempo per sé; Maggio; Una scampagnata sull'erba; I regali di natale.

Dati tecnici di “Filastrocche scritte per strada” (cd album, genere folk rock-musica d'autore)

Parole: Mariangela Giusti; musica: Renato Franchi & Orchestrina del suonatore Jones

Etichetta e distribuzione: Latlantide - Catalogo: Lat 155

Editore Musicale: © Latlantide promotions

Data di uscita: luglio 2013

Altri dettagli sul cd nel sito dedicato: https://sites.google.com/site/filastrocchescritteperstrada/

A 10 anni dalla scomparsa della Maestra Liliana Lensi




Conosciuta per il suo impegno nel volontariato Auser Filo d'Argento e come insegnante alle scuole elementari


Lunedì 11 marzo ricorre il primo decennale della scomparsa della Maestra Liliana Lensi. Una donna forte, autonoma, molto conosciuta nella comunità per le sue doti professionali di insegnante e umane e per il suo impegno nel volontariato Auser Filo d'Argento e Aido.

Empolese, nata nel 1927 e scomparsa all'improvviso nel 2003, Liliana ha fatto scuola a

centinaia di empolesi, in diversi plessi scolastici (Avane, Pagnana, Empoli, solo per citarne alcune) negli anni '50, '60, '70 quando la figura della Maestra rappresentava spesso, per tanti motivi, quasi una seconda madre.

Una donna all'avanguardia, aperta di pensiero e di carattere, attenta agli altri, generosa e profonda, estremamente seria e costante negli impegni, quanto spiazzante per la sua battuta pronta e l'ironia. Soprattutto una Maestra in tutto, capace di insegnare con l'esempio vero del fare senza ostentare. 

Così era quando insegnava, così era nel suo impegno nel volontariato sociale e culturale, prima con "La Scintilla" e poi con l'avvio del Filo d'Argento Auser, attività per le quali si è spesa per anni con spirito d'iniziativa e concretezza.

Nel corso di questi dieci anni, ogni anno la famiglia di Liliana ha ideato un’iniziativa per onorare la sua memoria. Tra queste, la pubblicazione di due libri: "Monologhi a più voci per Lilly" (che raccoglie lettere, brani e testi a testimonianza dei tanti che le hanno voluto bene) e "La mia guerra" (che contiene tre suoi racconti sul bombardamento di Empoli dell'8 luglio 1944, vittima del quale fu Ugo Lensi, padre di Liliana). In altri anni sono state dedicate a Lei iniziative dedicate allo studio o culturali, la donazione di un'acquasantiera artistica alla chiesa di Avane, la dedica al suo nome di un piccolo edificio con l’apposizione di una targa in ceramica...

La famiglia ricorderà Liliana Lensi in una messa nella cappella del Cimitero della Misericordia di Empoli. La cerimonia, fissata per sabato 16 marzo alle 10.30, è aperta a quanti desiderano ricordare la Maestra Liliana Lensi.

Vinci, esce un libro sul bombardamento dell'8 luglio 1944



“La mia guerra: quanto ho da dirvi”, tre testi scritti dalla maestra Liliana Lensi
Il ponte Leopoldino, la campagna vinciana e la vita quotidiana stravolta dalle bombe

VINCI. Memoria locale, testimonianza scritta di una esperienza personale, storia del territorio. Sono gli ingredienti di La mia guerra: quanto ho da dirvi, raccolta di tre testi scritti dalla maestra Liliana Lensi, scomparsa a Empoli l'11 marzo 2003, che narrano il bombardamento dell'8 luglio 1944 a Vinci, durante il quale morì il padre della Lensi, vigile urbano del Comune di Vinci.


Voluto fortemente dalla famiglia ed edito dall'editore Cuem, il libro narra, con un racconto breve e due testi autobiografici, il vissuto della guerra nell'esperienza diretta di Liliana e la tragica morte del padre in un bombardamento nel quale lui solo rimase ucciso. E’ l’episodio che rappresenta il dramma più grande, quello dal quale è seguita una serie di altre difficoltà estreme del vivere. Ma quell’episodio è anche un enigma rimasto senza risposta: perché proprio una bomba quel giorno, in quel luogo, dove non c’erano obiettivi militari, dove il rischio e il pericolo sembravano essere ridotti?

Siamo a Vinci, nel dicembre del 1943. La vita scorreva ancora usuale in Toscana, in Italia c’era una guerra che sembrava lontana e che invece diventò vicinissima, il giorno di Santo Stefano del '43, quando Vinci subì il primo, durissimo bombardamento. La famiglia Lensi, ben presto, come tante altre, dovette sfollare in campagna. L'8 luglio del '44, Ugo – il padre di Liliana – uscì di casa per entrare in servizio al Comune di Vinci e rimase vittima, lui solo, di un bombardamento: perché colpire una zona priva di obiettivi militari o civili? Perché bombardare la campagna? Perché tanta ferocia?

Il piano di lavoro 1972-1973

E’ il mio settimo anno di permanenza in questa frazione che, nonostante la sua cattiva fama, offre a noi insegnanti un ospitale soggiorno. Non possiamo disconoscere che la zona “casermone” ci porta elementi difficili, caratteriali, abbandonati a se stessi, ma con un po’ di pazienza e di comprensione riusciamo ad inserirli nella classe, nella quasi totalità dei casi.
L’ambiente mi è noto; in questi anni ho potuto conoscerlo a fondo; la conoscenza atavica che potevo averne (in quanto la mia nonna materna era proprio di Avane e quindi ho frequentato il paese fin da piccola), mi ha facilitato in questo compito.

Si sono verificate in questi ultimi anni molte immigrazioni e ciò hanno portato fattori ambientali diversi da quelli esistenti.
In alcuni casi i nuovi nuclei familiari non sono riusciti ad inserirsi nella vita del paese e i vecchi abitanti guardano con malcelata diffidenza i nuovi.
E’ venuta perciò a crearsi una frattura evidente dell’unità ambientale e questo, purtroppo, costituisce un fatto negativo per tutti.
Sul piano economico le famiglie godono in massima parte di un sufficiente benessere, in quanto ognuno lavora e fa fronte ai propri impegni come meglio può.
Ed è appunto l’impegno lavorativo dei grandi che lascia senza guida i piccoli, per cui la scuola deve assai spesso sostituirsi alla famiglia per fornire guida e consiglio.
La mia classe è una terza di quattordici scolari, nove maschi e cinque femmine.
Dai primi colloqui ho potuto farmi un’idea degli elementi che la compongono; dei maschi, uno solo  mi sembra veramente attivo, intelligente e volenteroso; il ripetente, per la salute delicata e per un’innata indolenza, non conclude niente, resta assente in continuazione, ha idee molto fantasiose e non realizza; due sono infantili, uno troppo movimentato  distratto, l’ultimo è ancora indecifrabile.
Le femmine, se si toglie l’unica leggermente superiore intellettivamente, sono tutte sul medesimo piano psichico con quozienti intellettivi normali.